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Brevi cenni di stotia locale: Torracorti                     
Michele Moro detto "TORRACORTI", nasce a Gadoni (Nu) intorno al 1846. Diventa ben presto uno dei fuorilegge più temuti e ricercati di quel periodo. Si da alla macchia il: 2 marzo del 1881 persottrarsi all'esecuzione di un madato di cattura emesso nei suoi confronti dal pretore di Isili che lo accusa di tentato un tentato omicidio. Qualche mese dopo partecipa ad una "bardana" in territorio di Aritzo (Nu) e colleziona subito un secondo ordine di arresto. A marzo dell'anno successivo viene intercettato da alcuni carabinieri che tentano di fermarlo, ma lui, dopo un furioso corpo a corpo, riesce a farla franca ( per questo episodio viene condannato in contumacia a 4 anni e 7 mesi di carcere). Il: 13 aprile 1882 viene accusato di stupro, ma anche questa volta riesce ad evitare la galera. A luglio dello stesso anno qualcuno giura di averlo riconosciuto tra un gruppo di malviventi che aveva commesso una grassazione qualche giorno prima.
Il: 15 giugno del 1884 il pretore di Isili (Ca) gli addebita un omicidio firmando un mandato di cattura che, come al solito, non verrà eseguito. Dopo qust'ultima imputazione è già un bandito famoso in tutto il circondario. Nel 1886 arriva per lui una nuova accusa: estorsione aggravata e continuata. Risale al: 6 aprile 1893, invece, l'ultimo pregiudizio penale: rapina in banda armata. 

Sulla testa di "TORRACORTI" viene posta una taglia di: 5,000 £. Negli ultimi anni della sua latitanza Michele Moro inizia a frequentare un'altro grande fuorilegge, Liberato Onano, noto "Liberau", di Aritzo, con il quale commetterà una serie lunga serie di crimini. Vengono catturati tutti e due il: 26 agosto del 1899, dai carabinieri del capitano Manai Nel 1900, a Cagliari, in due distinti processi, l'ex latitante di Gadoni viene condannato a 9 anni di reclusione per vari furti, ricettazione e associazione a delinquere, e all'ergastolo per gli omicidi di: Salvatore Boi Poddi e Giovanni Raffaele Ortu. Michele Moro "TORRACORTI" morirà in carcere.
Lacattura di Torracorti
1899 : la cattura dei super latitanti "Torracorte", al secolo Michele Moro di Gadoni e "Liberau" , Liberato Onano di Aritzo viene celebrata dalla poesia popolare nei versi del componimento " Poesia sarda pro s'intera distrussione de su brigantaggiu in Sardigna suzzessu in su 1899 e sa cundanna de Michele Moro de Gadone" . Attribuita a Pirisi Pirino Filippo poeta di Borutta, che non era altro che lo pseudonimo usato da Giuseppe Sau di Tonara. Queste ottave, in diverse varianti, ebbero lunga e larga fama. Ne proponiamo un estratto.

 

Micheli Moro e Liberadu Onanu

de si fuire no han tentu sorte,

a cantu ses benidu Torracorte

chi non creias de intrare in manu?!

Sos burghesos cun Manai Capitanu

assediados bos hana in su forte,

como pagades su malu operare;

non torrades pius a bardanare.

Como in Bonu Caminu in sa presone

faghe' sa vida de unu paganu,

sa petta de porcheddu de Sarcidanu

ti la dana segada a razione,

e disizzas sas abbas de Gadone

cun sos cabritos e anzones de eranu,

como no curres pro los acciappare;

non torrades pius a bardanare.

Oe non curres ca ses' inserradu

in d'una cella de pagu lugore

como pagas sa morte de Salvatore

cando l'as giuttu a fune e trasportadu

cun sa balla as a Boi assassinadu 

ti ses cherfid' e cussu vendicare

non torrades pius a bardanare.

La fotografia venne scattata dal medico Francesco Paulesu che allora aveva la Condotta di Tonara ed era corrispondente dell'Unione Sarda e occasionalmente di altre testate giornalistiche nazionali.
 
 
 
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